SENTIERI OLFATTIVI

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SENTIERI OLFATTIVI è un format di esperienze che Marco Tosca ha creato per unire le sue due passioni: il senso dell’olfatto e le montagne.

La telefonata di un amico comune, mentre ero immerso tra i profumi delle resine di abeti in una bellissima giornata di sole in Valmalenco ci mette in contatto.

Lupus in fabula verrebbe da dire..

Ed ecco che nasce subito una nuova e stimolante avventura per i 4 Elementi:

Marco, presentati brevemente ai nostri lettori

Mi chiamo Marco Tosca, sono nato e cresciuto nel Varesotto, ho 31 anni e una laurea in filosofia. Negli ultimi anni, però, la mia passione per le fragranze mi ha portato ad allontanarmi da quello che poteva essere un percorso più lineare, dall’accademia all’insegnamento, per intraprendere una strada diversa, legata al mondo delle essenze.

Dove nasce la tua passione per i profumi? 

È una passione che mi accompagna da sempre. Ricordo che avevo circa 7 o 8 anni quando chiesi a mio padre come si diventasse profumiere. Mi rispose che bisognava nascere in una famiglia di profumieri e che il mestiere si tramandasse di padre in figlio — una risposta che, almeno fino a qualche anno fa, non era poi così lontana dalla realtà. In casa, sia mio padre che mia madre hanno sempre usato fragranze, quindi per me è stato naturale crescere a contatto con odori piacevoli e riconoscibili. Inoltre, ho la fortuna di venire da Ghirla, un piccolo paese della Valganna, immerso tra boschi di faggi e castagni, con il suo piccolo ma iconico lago. Crescere in un ambiente così ricco di stimoli sensoriali ha sicuramente contribuito a formare la mia memoria olfattiva.

Ma cosa sono le essenze? 

Le essenze sono la componente odorosa delle materie prime naturali: fiori, radici, foglie, cortecce, semi, resine, frutti. Ognuno di questi elementi possiede un’identità olfattiva precisa, che lo rende unico. Attraverso diversi processi di estrazione, questa componente viene isolata e raccolta sotto forma di essenza. Sono proprio queste, poi, a essere combinate tra loro per dare vita alle fragranze.

E tu di cosa ti occupi? 

Dopo aver lavorato per alcuni anni con aziende internazionali del settore, ho avviato un progetto personale chiamato Materia Prima. Mi occupo di divulgazione olfattiva sui social e organizzo esperienze sensoriali pensate per avvicinare le persone all’universo delle essenze, rendendolo più accessibile e comprensibile un settore tanto affascinante quanto distante dai più.

Ma sei anche un appassionato di montagna, che rapporto hai con le terre alte?

Sono sempre stato un abitante della montagna, che frequentavo ancora prima di imparare a camminare. In qualche cassetto ho ancora alcune foto che mi ritraggono in uno zaino sulle spalle di mio padre, in cima a qualche vetta svizzera. Ancora oggi, quando arriva la bella stagione, amo camminare in montagna e perdermi nei boschi, soprattutto se sono in compagnia del mio cane.

Marco in cerca di “Margherite”

Stai anche portando avanti un progetto che unisce profumi e montagna

Esatto, e anche grazie al tuo coinvolgimento! Si chiama Sentieri Olfattivi ed è un progetto che nasce con l’idea di esplorare le materie prime della montagna — in particolare di Alpi e Prealpi — attraverso l’olfatto.

L’obiettivo è avvicinare chi frequenta questi ambienti a una nuova modalità di percezione, trasformando il naso in uno strumento consapevole di conoscenza.

Insieme a te, Pietro, stiamo organizzando alcune uscite dedicate proprio al rapporto tra ambiente montano e olfatto… e non vedo l’ora di iniziare.

Facciamo un po’ di spoiler? Non troppo però 😊 Che esperienze vivranno le persone che verranno con noi il 18 Luglio in Val Tartano?

Quando andiamo in montagna percepiamo una mescolanza di odori molto caratteristici e peculiari. E a volte questo è uno dei motivi per i quali lo facciamo, proprio per respirare la così detta “aria di montagna”. Durante la nostra esperienza olfattiva avremo modo di sentire, uno per uno, i sentori che caratterizzano il profumo della montagna nella sua interezza. Per fare ciò useremo una serie di materie prime sotto forma di oli essenziali.

Il primo appuntamento con Marco sarà in Val Tartano il 18 Luglio

Il progetto Sentieri Olfattivi avrà un focus principale sull’olfatto, ma attraverso quello inviterà a usare tutti e cinque i sensi: cosa succede quando smettiamo di “consumare” la montagna e iniziamo davvero a percepirla?

Ci accorgiamo che la montagna, che tanto ci conquista e ci affascina, ha da offrirci ancora di più di ciò che generalmente percepiamo. Il senso dell’olfatto è spesso ignorato, ma ponendo maggiore attenzione agli odori della montagna capiremo quanto ci siamo persi fino a questo momento.

Il naso si pone dunque come una porta d’accesso alla realtà, un modo di cui disponiamo – assieme all’utilizzo degli altri sensi – per percepire meglio la realtà che ci circonda.

 

Spesso in montagna ci concentriamo su ciò che vediamo e su quello che percepiamo con i nostri sensi. Ma quanto conta, invece, ciò che non c’è? Il silenzio, l’assenza di inquinamento, la mancanza di odori artificiali e di segni dell’uomo: quanto incidono davvero sulla qualità dell’esperienza?

Grande silenzio, assenza di inquinamento, mancanza di odori artificiali, presenza parziale dell’uomo sono fattori decisivi per coloro che vivono la vita della montagna, tanto che è anche per questi aspetti che si decide di frequentare quelle che tu prima hai chiamato come “terre alte”. Per quel che riguarda l’esperienza olfattiva che offrirò, la montagna è il posto perfetto per fare esperienza di profumi naturali, soprattutto perché non sono eccessivamente presenti inquinamento e odori artificiali che intacchino la percezione degli elementi vegetali che ci circondano. E questa, per coloro che lavorano con l’olfatto, è una grande fortuna!

 

Camminando, siamo spesso concentrati su ciò che vediamo. Come si può educare il naso a diventare uno strumento attivo quanto gli occhi?

Per educare il naso, la prima cosa da fare è ricordarsi che c’è. A partire da questo presupposto semplicissimo, ciò che occorre fare per esercitarlo è incominciare ad accorgersi che la nostra quotidianità è colma di odori. Con un po’ di curiosità e passione basta ricordarsi di respirare profondamente e chiedersi di tanto in tanto “che odore sto sentendo?”. Ciò renderà l’attenzione agli stimoli olfattivi più naturale e ci farà scoprire molte cose.

Esistono esercizi semplici per allenare l’olfatto mentre si è in natura?

Dopo aver percepito un odore, l’esercizio più semplice per esercitare l’olfatto in natura è quello di cercare di capire da dove provenga e poi tentare di descriverlo, mettendo in relazione due o più odori differenti per cercare di coglierne diversità e analogie. Ci si accorge subito di quanto sia difficile descrivere adeguatamente una sensazione olfattiva…

 

Ci sono momenti o condizioni particolari – stagione, meteo, ora del giorno – in cui la montagna “si racconta” meglio attraverso i profumi?

Ogni stagione ha le proprie peculiarità olfattive: i fiori che sbocciano in primavera, il fieno fragrante d’estate, il sottobosco umido in autunno, l’odore della neve ghiacciata in inverno. Forse però, se devo scegliere la stagione più limitante, direi l’inverno: quando la natura è coperta da una coltre di neve, diventa più difficile percepire gli odori che rimangono sommersi.

 

Se dovessi associare un profumo ai nostri amati 4 elementi – terra, acqua, aria e fuoco – in ambiente montano, cosa sceglieresti e perché?

Questa è una bella domanda a cui non è facile rispondere!

Terra: geosmin
È il profumo della terra dopo la pioggia. Minerale, profondo, intensissimo: sa di sottobosco e di radici.

Acqua: assoluta di muschio di quercia
Umida, verde, leggermente salina. Evoca rocce bagnate, ruscelli che scorrono tra il muschio e quell’ombra fresca e silenziosa dei boschi di montagna.

Aria: olio essenziale di pino mugo
Fresco, balsamico, luminoso. È l’aria sottile d’alta quota, il respiro delle conifere, il vento pulito che attraversa i boschi.

Fuoco: catrame di betulla
Perché ha un sentore bruciato e affumicato eccezionale, come quello che si respira in una baita davanti al fuoco. Caldo, avvolgente, primordiale.

Per concludere, ti piace il vino?

Si, mi piace molto, a te? 😊

 

Ma un Terrazzamenti Olfattivi come lo vedi? 😉

Lo vedo molto bene, e anzi, lo “sento” molto in sintonia con un’esperienza olfattiva. Il mondo dei vini, che prevalentemente si basa sul gusto, ha molte affinità con l’olfatto. Come saprai meglio di me, il vino prima si sente con il naso… e poi con la bocca.

 

Grazie Marco, non vedo l’ora di cominciare quest’avventura tra sentieri e percezioni!

Potete seguire Marco e le sue iniziative su:

Instagram: https://www.instagram.com/marcotosca94/

LnkedIn: https://www.linkedin.com/in/marco-tosca/

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