
A volte dai problemi nascono grandi opportunità. E così la caduta di una frana trasforma quella che doveva essere un’escursione giornaliera in una gita di due giorni, dove raddoppia il piacere di condividere con voi luoghi che hanno pochi eguali in termini di bellezza.
PRO:
– più tempo per goderci le meraviglie intorno a noi
– l’atmosfera magica della notte in rifugio, il tramonto, la cena, le stelle, il silenzio
– meno esseri umani e più animali in giro
– stesse emozioni, meno fatica
– aiutare i rifugisti in una situazione difficile
CONTRO:
– non ne troviamo nessuno
E quindi riproponiamo quello che avevamo pensato di scrivere per invogliarvi a venire, con la piccola aggiunta del programma delle due giornate, così venite preparati.
Alzi la mano chi sa davvero dove sono le grotte dello Scerscen.
Non “più o meno in Valmalenco”, proprio dove stanno.
Adesso alzi la mano chi ci è già stato.
E infine: chi ci è entrato con qualcuno che quelle grotte le conosce davvero, non per sentito dire.
Ecco, immaginavamo.
Se la mano a questo punto è scesa, questa è una di quelle escursioni che vale la pena smettere di rimandare.
Si cammina in un ambiente che non ha bisogno di presentazioni: alta quota, roccia, montagne maestose, ghiacciai e un itinerario che non segue le linee più battute.
Si entra nella grotta, e lì cambia ritmo: luce che sparisce, temperatura che cambia, spazio che si stringe e si apre quando meno te lo aspetti.
Poi si esce. E non è finita.
Il percorso continua fino a portarci a scendere verso uno dei laghi più spettacolari e meno frequentati delle Alpi, nascosto quel tanto che basta da farci sembrare i primi a visitarlo.
Con noi ci saranno la competenza e l’esperienza dei “forabòcc” dell’Istituto Valtellinese di Mineralogia “Fulvio Grazioli”: gente che queste zone non le guarda, le legge. Ogni passaggio, ogni cavità, ogni dettaglio ha una storia, e loro sono quelli che sanno raccontarla senza inventarsela.
Il risultato è una di quelle uscite in cui “imperdibile” torna ad avere un significato.
Il resto ce lo teniamo per il giorno dell’escursione.
Note importanti
Il percorso del secondo giorno è per escursionisti esperti, con buon allenamento e passo sicuro.
All’interno della grotta la temperatura è intorno ai 5°C: abbigliamento adeguato obbligatorio!
RITROVO
Ritrovo alle 8.00 a Sondrio – Bar Black & White, via Ezio Vanoni, 101
A Lanzada alle 8.30
E’ possibile organizzare altri punti di ritrovo contattando direttamente l’organizzatore
PROGRAMMA
1° giorno: lasciamo le macchine a Lanzada e ci dirigiamo verso l’Alpe Musella, dove arriveremo per l’ora di pranzo e dove pernotteremo la sera presso il Rif. Mitta. Nel pomeriggio è possibile godersi i dintorni del rifugio o partecipare a brevi escursioni guidate
2° giorno: partiamo alla volta della Grotta del Veronica attraverso il Vallone di Scerscen. Al termine della visita pranzeremo sulle rive di un lago per poi intraprendere il lungo ritorno fino a Lanzada
IMPEGNO RICHIESTO 1° GIORNO
- Distanza: circa 7 km
- Dislivello: + 1000mt
- Punto più alto: 2100mt
- Punto più basso: 1100mt
- Tempo: 4 ore
- Difficoltà: E – Escursionisti
IMPEGNO RICHIESTO 2° GIORNO
- Distanza: circa 17 km
- Dislivello: + 720mt
- Dislivello negativo: – 1600mt
- Punto più alto: 2660mt
- Punto più basso: 1100mt
- Tempo: 8 ore
- Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
LA QUOTA COMPRENDE
– Guida professionista per l’intera escursione
– Approfondimento geologico-minerario con gli esperti di IVM
– Messaggistica di emergenza con apparato satellitare
LA QUOTA NON COMPRENDE
– Trattamento di mezza pensione 60€
– Pranzi, cene, trasporti
– Tutto quanto non espressamente indicato sotto la voce “comprende”
ISCRIZIONI E PAGAMENTO
Per iscriversi, o per maggiori dettagli riguardo l’escursione, è necessario contattare l’organizzatore via telefono, mail o Whatsapp.
Il pagamento può essere effettuato, in contanti, bancomat o carta di credito direttamente il giorno dell’escursione
ANIMALI
Animali non ammessi (purtroppo) in questa escursione!
NOTA PER LA SICUREZZA
Il programma è suscettibile di variazioni in base alle condizioni atmosferiche, dei sentieri e delle condizioni fisiche dei membri del gruppo. L’accompagnatore si farà carico di fare le opportune valutazioni per assicurarne la sicurezza.



